“TANGO LIBRE”: un abbraccio per la libertà

“Come una tempesta d’estate, un istante impetuoso a spazzar via le tracce di ogni prigione interiore.”

 

 

Così Alice, la protagonista del film “TANGO LIBRE” , con la forza di un uragano, entra nella vita ordinaria di Jean-Christophe stravolgendola radicalmente. Una donna scaltra, libera, che vive inseguendo i propri desideri e rispettando le proprie regole.

Jean-Christophe lavora in carcere, è un secondino annoiato, che trova nel TANGO l’unica distrazione al grigiore della propria esistenza. Ed è proprio durante una lezione di tango che incontra Alice e ne rimane tanto rapito, al punto di capovolgere il proprio sistema di valori.

Alice è anche la stessa donna che lui incontra tutti i giorni in carcere, nella stanza della visite, e di cui impara a leggere le sfumature in disparte. Non perde un dettaglio dei colloqui con Fernand, suo marito, o con Dominic, il suo amante.

Fernand e Dominic, gli amici di sempre, i “soci del crimine”, finiti in carcere per rapina a mano armata, sono gli uomini tra cui è divisa Alice. Uno, il gelosissimo marito, e l’altro, il padre taciuto di suo figlio. Ed è in questo triangolo di relazioni che va a inserirsi il TANGO, e con lui Jean-Christophe.

Quando Fernand viene a scoprire che la moglie balla con il suo secondino, va su tutte le furie e decide ostinatamente di imparare il TANGO. È a questo punto che “TANGO LIBRE”  subisce una svolta importante. Il TANGO, non è più soltanto metafora delle relazioni uomo-donna, o collegamento tra mondo interiore della prigione e mondo esteriore della classe di danza, ma diventa protagonista assoluto del film.

“TANGO LIBRE”  pellicola del 2012, diretta da Frédéric Fonteyne e vincitore del PREMIO ORIZZONTI alla 69° MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA, è  un film sulla passione, sul carcere e sulla libertà. Ed è soprattutto un film sul TANGO, inteso come battito vitale e primordiale che riesce a resistere e spezzare le sbarre delle proprie prigioni interiori.

Stupende le scene in cui i detenuti imparano passi ed evoluzioni, e al tempo stesso riescono a superare i propri pregiudizi machisti. Il TANGO prende, così, la forza e l’energia di una danza tra uomini, espressa magistralmente da due attori d’eccezione come MARIANO CHICHO FRUMBOLI e PABLO HERNAN TEGLI.

 

Ed è con un finale del tutto assurdo e rocambolesco, che Fonteyne con il suo “TANGO LIBRE”  ci offre un ulteriore prospettiva sul TANGO.

L’integerrimo Jean-Christophe ormai completamente innamorato di Alice, decide di aiutare Fernand e Dominic ad evedere. A dimostrazione di quanto una passione inaspettata, possa travolgere il proprio destino e assegnare nuove priorità. Il TANGO come fuga dalla realtà, verso la realizzazione dei propri sogni.

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