IL TANGO E LA METAFORA DI UN ABBRACCIO

<<  E se devi abbracciare fallo forte. O non farlo affatto. L’abbraccio è una cosa seria. Se qualcuno mi chiedesse:  “Qual è il posto migliore in cui sei stato”, risponderei: “Un abbraccio, quell’ abbraccio”  >>  (A.De Pascalis)

 

In pieno Natale, immersa nella nostalgica euforia della festa, tra un abbraccio mancato e un abbraccio ricevuto, è molto più semplice ricordare cosa ci riporta al TANGO ogni volta. Si potrebbe pensare che tutto si esaurisca in un susseguirsi di passi, di gambe che si intrecciano, di piedi che disegnano figure.

E per molto tempo gli occhi restano abbagliati da quello che succede laggiù, vicino al pavimento. Fino a quando, non si sa per quale strano incantesimo, lo sguardo si distoglie e inizia a risalire ai piani alti.

Quello è il momento in cui capisci che ti si può aprire un mondo dietro ad un ABBRACCIO, che è arrivato il tempo del respiro e del battito, e che il TANGO è una continua ricerca di equilibri tra personalità distinte che si avvolgono.

All’inizio è tutt’altro che facile, così poco abituati come siamo, ad allargare le braccia nella frenetica vita di tutti i giorni. Abbassare le proprie difese, affidarsi a qualcuno che si conosce appena, riuscire a far capire all’altro il proprio modo di comunicare: sono tutti aspetti che il TANGO mette continuamente allo scoperto.

E ti ritrovi, così, a fare i conti con le ginocchia che tremano e il cuore che batte ben oltre il limite di velocità, mentre il respiro si fonde all’altezza dello stomaco. Con i volti vicini e le mani che cercano la posizione più comoda, speri che dall’altra parte nessuno si accorga che sei rimasto senza fiato. Speranza del tutto vana, nel bel mezzo della profonda condivisione che il TANGO sa creare come espressione di un potentissimo dialogo a due.

Sensazioni forti, che inizialmente spaventano, ma di cui, poi, andrai alla ricerca forsennata di ABBRACCIO in ABBRACCIO. Ognuno sarà diverso dall’altro. Potrai imbatterti anche in quello sbagliato, distratto e privo di adrenalina, ma saprai sempre riconoscere quello in cui vorrai tornare. Emozioni intense, che ti sapranno riportare al TANGO ogni volta in cui sarà impossibile farne a meno.

 

 

 

 

 

 

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